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mercoledì 27 agosto 2008

Il profumo dei ricordi



Domenica pomeriggio!
Una donna seduta sul divano avverte il profumo dei ricordi...
L'odore dei limoni, frammisto a quello dei gelsomini e del mare, la riporta a Sorrento.
Il treno dei ricordi inizia il suo viaggio...
E' un'altra domenica pomeriggio, quella di venti anni fa.
C'è una ventenne col suo ragazzo, che guardano il mare con occhi sognanti, pieni d'amore, di allegria e di speranza.
Si guardano felici, si baciano, si abbandonano a mille progetti per il futuro...
Complici del loro amore il cielo, il mare e l'aria densa di profumi.
Dopo un pomeriggio trascorso davanti al mare, aspettando il tramonto e poi l'imbrunire, amandosi e ridendo di gioia, faticano a staccarsi da quel panorama.
E' ora di riprendere il treno per rientrare, è ormai notte!
Ma prima si promettono di tornare a Sorrento ogni Domenica e di sposarsi lì, in una piccola chiesa con vista sul mare e col profumo di limoni nell'aria.
Un ultimo bacio, intriso di salsedine e del profumo di gelsomini e di limoni....
Insieme, tenendosi abbracciati, ritornano a casa col cuore pieno di sogni e di promesse...
Il treno dei ricordi, bruscamente, si arresta e la donna scende da sola!!

11 Novembre 2007

Cinzia Gargiulo
Creative Commons License
Il profumo dei ricordi by Cinzia Gargiulo is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.



Lettera d'amore



La nostra storia è giunta al termine, ma non perchè non ci amiamo più. E' finita perchè io volevo un uomo forte, tenace, capace di affrontare con me qualsiasi difficoltà della vita.
Tu, invece, sei come un bambino, spaurito, fragile, che ha paura di crescere.
La vita ti spaventa e fuggi lontano, lontano da te stesso.
Ti affoghi in mille interessi, che dopo un po’ butti via perchè non ti stimolano più. Non sono veri interessi, sono solo vie di fuga...
Dici che stai male, ma poi rifiuti ogni aiuto.
Mi chiedi dolcezza, comprensione, tenerezza, coccole, amore... tutto quello che tua madre non è riuscita a farti mai arrivare.
Io ti ho coccolato, ma qualche volta mi sono anche arrabbiata con te, come una donna che litiga col proprio uomo, ma ti sentivi aggredito e fuggivi da me.
In realtà, ancora una volta, fuggivi da te stesso e dalle responsabilità di una vita a due.
Mi hai confessato le tue debolezze, hai pianto tra le mie braccia, singhiozzavi come un bambino.
Ho provato un dolore immenso...
Eri il bambino che tanti anni fa avrebbe dovuto piangere,ma non lo ha fatto perchè fingeva, con sua madre e sua sorella, ma soprattutto con se stesso, di essere forte.
Eri l'ometto di casa...

Dov'era tuo padre in tutto questo?

Ti ho coccolato, ho sussurrato parole dolci alle tue orecchie, ti ho tranquillizzato e ho singhiozzato con te...
Avevi paura di star solo, volevi restare nel mio letto.
Ti aspettavi che durante la notte ti tenessi la mano e che vegliassi su di te, com'è accaduto altre volte...
Questo lo fa una madre!!
Ti ho mandato via, ho visto il tuo sguardo triste e mi sono sentita morire dentro!
Volevo chiamarti, trattenerti... ma non l'ho fatto...
Io voglio un uomo! Voglio il mio uomo da amare!!
Per ora ho solo il bambino che è in te, un bambino che fa promesse che non riesce a mantenere...
Non voglio essere tua madre, non voglio curare le tue ferite, voglio solo essere la donna del mio uomo!!

Cammina da solo, cammina sulle tue gambe!!

Impara ad amare il mondo in cui vivi, impara ad amare te stesso....
Guarda dentro di te senza più paura della vita che è meravigliosa!!...
Chissà forse un giorno ci incontreremo ancora o, forse, stando finalmente lontani capirai quanto amore ti ho donato!!


29/10/2007


Cinzia Gargiulo

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Lettera d'amore by Cinzia Gargiulo is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.