mercoledì 27 agosto 2008

A Rosalba



Il tuo nome
esprime la tua essenza:
bella e raffinata come una rosa,
pura e soave come la luce dell’alba.
Il tuo sorriso,
un’esplosione di vitalità.
Il tuo viso,
pallido e delicato,
come quello di una bambola di porcellana.
Un animo generoso,
sempre pronto ad aiutare gli altri.
Non hai mai smesso
di curare parenti e conoscenti,
neanche quando lottavi per te stessa.
Mi hai insegnato il valore della vita
e mi hai fatto capire
che dovevo dare un senso alla mia.
Hai amato con grande intensità
un uomo che non ti meritava.
Poi hai capito...
La tua vita e la tua sofferenza
avrebbero avuto un senso
solo curando i poveri,
gli emarginati, gli ultimi della società.
Saresti partita per andare in missione...
Quante cose hai lasciato incompiute!
Rosalba,
un fiore reciso troppo in fretta!!


5/10/2007

Cinzia Gargiulo



Dedicata a mia sorella Rosalba




La poesia che segue è stata dedicata a me e mia sorella Rosalba dal mio amico Vincenzo Rocciolo che leggendo questa mia dedica ha saputo cogliere, con la sua sensibilità, il legame viscerale che ci univa e che neanche la sua precoce morte ha potuto spezzare.



ROSALBA E CINZIA


Se tu fossi ancora qui
vedresti un fiore rosso,
se tu fossi ancora qui
vedresti una luce che splende.


E' la tua piccola,
la bambina che hai cullato
tra le tue braccia
come una bambola vivente.


E' la tua piccola,
quella che ti stava
attaccata alle gonne
per sentirsi grande come te.


Tu che amavi la gente,
la gente normale, comune,
la gente che lotta, che soffre,
saresti fiera di lei.


La tua piccola ha trasformato
il dolore in amore,
grazie anche a te
e all'amore che tu le hai insegnato.


La tua piccola gioca
con tanti bambini,
la tua piccola ama,
come possono amare i bambini.


Perché la tua piccola
ha una parte del tuo cuore,
una parte del tuo sorriso,
una parte della tua anima.


Te ne sei andata,
ma non l'hai mai lasciata,
sei stata con lei
quando ha sofferto,
sei stata con lei
quando ha amato,
sei con lei quando scrive,
sei con lei quando
cammina nei boschi.


L'hai sentita piangere,
l'hai sentita pregare,
l'hai vista far l'amore felice,
l'hai vista correre in riva al mare.


Ora è grande la tua piccola,
ora è una donna,
una donna che sa amare,
una donna che sa ridere,
una donna che sa piangere,
una donna che sa pregare.


Ma se Cinzia è tutto questo,
lo deve ad un fiore meraviglioso,
un fiore che voleva vivere
con un unico grande scopo:
aiutare chi era in difficoltà,
chi soffriva, chi viveva ai margini.


Il Signore ha voluto chiamarti
presto a sé, nel fiore dei tuoi anni,
e ora sei lì accanto a Lui,
forse perché lassù
c'era bisogno di un angelo
che si chiamava Rosalba.



Dedicata a Cinzia Gargiulo, donna e poetessa di grande sensibilità e umanità, e a sua sorella Rosalba, grande faro luminoso della sua vita, spentosi troppo presto, ma che continua a illuminare, con luce invisibile, la sua strada.


Vincenzo Rocciolo








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A Rosalba by Cinzia Gargiulo is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.




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Rosalba e Cinzia by Vincenzo Rocciolo is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.



1 commento:

michelangelo ha detto...

Ciao Cinzia, l'avevo già letta come sai in poesie e racconti, una poesia che si legge con il cuore che perde ancora un battito, abbiamo l'immagine della rosa bianca in comune probabilmente abbiamo un modo di sentire le cose molto vicino.
Un plauso anche a Vincenzo, persona sensibilissima.
Un bacio,
Michelangelo